Come pulire il tappetino da Yoga ed eliminare batteri e cattivi odori

come pulire tappetino yoga

In tempi come questi l’igiene è ormai un fattore su cui non si può proprio più trascurare. Se pratichi con regolarità, dopo un po’ che lo usi avrai sicuramente iniziato a sentire un odore sgradevole o magari vedere una macchia sulla stuoia. È così vero? Un cattivo odore è sempre segno della presenza di batteri.

È arrivata l’ora di darci una bella pulita!

Se non sai come fare, sei nel posto giusto: in questo articolo ti mostro come pulire il tappetino yoga e riportarlo come nuovo di zecca, eliminando non solo le macchie ma anche igienizzandolo rimuovendo sporcizia, batteri e microbi che vi si sono accumulati.

La manutenzione del tappetino è un aspetto che ogni Yogi dovrebbe avere a cuore. Se non lo si pulisce regolarmente, oltre a iniziare ad avere un odore sgradevole, può diventare appiccicoso, visibilmente sporco e la pratica dello yoga sarà sicuramente meno piacevole. In più, potrebbe rovinarsi più in fretta e così costringerti a doverne comprare uno nuovo.

Una pulizia approssimativa non basta, ma ci vuole una manutenzione ben fatta e regolare.  Tranquillo, oggi ti mostro come farla e ti assicuro che è più facile di quanto tu creda! Ti ho convinto? Prenditi qualche minuto per leggere questo articolo e non andare mai più a lezione con il tappetino sporco.

Perché igienizzare lo yoga mat

Perché igienizzare yoga mat

Sono in tanti a non comprendere a pieno l’importanza della pulizia del tappeto, soprattutto quelli che sono agli inizi. Pulire il tappetino, però, è importantissimo per due motivi principali: uno la tua salute e dall’altro la durata dell’accessorio stesso.

Inoltre, il sudore e diversi cosmetici che utilizziamo, se lasciati a lungo sulla stuoia possono portare a reazioni chimiche che portano ad un deterioramento del materiale più rapido del normale. Questo può portare al tipico spellamento, alla rottura o a far perdere l’aderenza e il grip che si hanno quando è nuovo. Se vuoi che un tappetino ti duri una vita, è veramente importante pulirlo accuratamente e proteggerlo.

I 3 modi più efficaci per pulire il tappetino yoga

Non c’è un metodo unico con cui pulire tutti i tappetini da yoga ma dipende tutto dalla tipologia e soprattutto dal materiale di cui è fatto. Di seguito ti mostro i modi più usati come anche per quali materassini sono adatti, ma prima di procedere nella pulizia, ti consiglio di leggere anche le indicazioni riportate sull’etichetta o la confezione in cui è arrivato.

Attenzione, infatti, che non tutti i materiali sono uguali e se usi un metodo sbagliato o detersivi impropri potresti danneggiare la stuoia in modo irreparabile. Ci sono diversi prodotti appositi, come questo detergente creato da Manduka, che è anche uno dei produttori migliori di accessori Yoga.

Se non ci sono istruzioni chiari sull’etichetta o le istruzioni del produttore, lascia un commento con il modello del tuo tappetino e ti aiuteremo a trovare il metodo giusto.

Ecco i 3 modi per pulire il tappetino yoga in modo impeccabile:

Lavare il tappetino yoga a mano

Il miglior metodo è il lavaggio a mano. Non c’è nulla di complicato, ma ci va un po’ di olio di gomito. Se hai una vasca, ti sarà molto più facile, ma in alternativa puoi usare un grande secchio o lavarlo nella doccia.

Per pulire il tuo tappetino in modo efficace usa acqua tiepida all’interno della quale hai messo un po’ di sapone, possibilmente naturale e che produca poche bolle. In base al materiale del tappetino ci sono diversi prodotti che puoi usare. Attenzione a non usare detergenti e simili sulle stuoie in materiali naturali perché potresti rovinarli per sempre. Non usare nemmeno delle spugne dure, come quelle per lavare i piatti, perché potrebbero graffiarlo!

Tutto quello che devi fare è metterlo a mollo per qualche minuto e passarlo con un panno morbido su tutta la superficie. Se ci sono delle macchie ostinate prova con un po’ più di forza e più passaggi, ma non esagerare perché potresti rovinarlo.

Una volta pulito va risciaquato abbondantemente con l’acqua per togliere ogni traccia di sporco e sapone e poi steso ad asciugare. Il modo più veloce per asciugarlo è metterlo a stendere in una bella giornata soleggiata, ma di nuovo un sole troppo forte potrebbe irrigidire il materiale, quasi “bruciarne” la superficie e soprattutto sbiadire il colore.

Normalmente non accade sui tappetini professionali e quelli di qualità superiore, ma meglio non rischiare.

Lavare la stuoia in lavatrice

Nonostante sia sconsigliatissimo, ci sono alcuni tappetini che possono essere lavati in lavatrice. Di solito sono quelli in microfibra e pieghevoli che sono fatti di materiali abbastanza resistenti e flessibili da poter resistere agli stress causati dalla lavatrice.

Se hai comprato uno di questi modelli, ti consiglio di stare comunque molto attento e soprattutto di seguire alla lettera le istruzioni su come lavarlo, perché basta un’impostazione del programma sbagliata, come la temperatura dell’acqua o un detersivo non adatto che lo potresti rovinare irreparabilmente.

Sicuramente ti consiglio di mettere una temperatura alta e mai usare la centrifuga o l’asciugatrice. Se nella lavatrice hai il programma del lavaggio manuale che, di solito, è molto più attento e delicato sui capi ti consiglio di usare quello.

Con spray di acqua e limone

Pulire tappetino yoga con acqua e limone

I metodi visti finora sono abbastanza impegnativi e ti consiglio di farli al massimo una volta al mese. Se averlo sempre pulito e profumato, dopo ogni uso puoi passare la superficie con un panno umido e una soluzione di acqua e limone. Qualcuno usa anche l’aceto ma l’odore che resta è molto forte e a me da fastidio.

Quando ti sei procurata il necessario ecco come pulire il tappetino yoga con acqua e limone in 5 passaggi:

  1. Per prima cosa mischia gli ingredienti – un limone in mezzo litro d’acqua dovrebbe andar bene.
  2. Metti il composto in un nebulizzatore, che magari ti è rimasto dal detersivo per i vetri.
  3. Stendi bene il tappetino per terra, sulle piastrelle
  4. Spruzza con il nebulizzatore lungo tutta la superficie del tappetino
  5. Puliscilo con un panno morbido ed poi con uno in cotone per rimuovere gli eventuali aloni.

Se ci devi salire sopra assicurati di avere mani e piedi ben puliti. Il limone, oltre che dargli un buon profumo aiuta a igienizzare la superficie e togliere quello strato appiccicoso che può crearsi dopo la sudorazione. Una volta pulito, inoltre, lascialo asciugare per un po’ disteso prima di riporlo via.

Attenzione che questo metodo va bene solo per i tappetini che non assorbono l’acqua, quindi fatti di materiali come il sughero, PVC, gomma naturale o TPE, ma non per quelli in iuta, microfibra o cotone. 

Qualche consiglio aggiuntivo – per una manutenzione migliore del materassino

Dopo averlo lavato e prima di riporlo via assicurati sempre che il tappetino sia ben asciutto. Se resta anche solo umido e lo arrotoli, si creeranno rapidamente delle muffe. Quando lo aprirai di nuovo non solo potresti sentire un odore cattivo, ma i batteri e le muffe possono facilmente crearti fastidi sulla pelle, irritazioni e dermatite.

Ci sono inoltre dei prodotti sanitizzanti e oli aromatici che si possono spalmare sul tappetino pulito che non solo gli danno un profumo e aroma piacevole quando lo usi, ma possono proteggere meglio la superficie. Un esempio è questa miscela aromatizzata allo zenzero e tea tree oil (albero del tè), progettato per rinfrescare il tappetino nel modo più naturale possibile.

In breve

Ora che hai visto come pulire il tappetino yoga, ti chiederai quanto spesso devi farlo. La frequenza pulire non è precisa e dipende molto da quanto lo si usa. L’ideale sarebbe di igienizzare la superficie quasi dopo ogni allenamento, ma soprattutto se sudi: se sei all’inizio e fai ancora le posizioni base, senza sudare una goccia, puoi pulirlo anche una volta al mese.

L’importante però, è che non ci fai avvicinare il tuo cane o gatto con le zampe sporche!

1 commento su “Come pulire il tappetino da Yoga ed eliminare batteri e cattivi odori”

  1. Gustavo Woltmann

    Ottimo articolo, soprattuto di questi tempi dove l’igenizzazione è fondamentale!

    Continua così, ottimo blog!

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